In greco antico, “kàlamos” significa pennino, calamo: è lo strumento con cui si scriveva. Un oggetto semplice, ma carico di potenza: era il mezzo con cui la parola prendeva forma e diventava ponte tra chi scrive e chi legge, tra passato e presente.
Il Kàlamos Festival nasce proprio con questo spirito: scrivere e riscrivere legami, dare voce alla cultura classica come strumento vivo di dialogo, riflessione e confronto.